ViviTuscia

Bomarzo- Parco dei Mostri durata ½ giornata 3/4 ore circa

“Parco dei Mostri”, “Sacro Bosco”, “Bosco Incantato” sono tanti i nomi con cui il giardino di Bomarzo è conosciuto, ma nessuno rende realmente l’idea di questo posto così bizzarro, enigmatico e magico. Accompagnati dai suoni e dai colori della natura ci lasciamo rapire dalla fantastica immaginazione di Vicino Orsini il quale, sul finire del 1500, decide di trasformare una parte del suo feudo di Bomarzo in giardino. Con l’aiuto dell’architetto Pirro Ligorio e dello scultore Simone Moschino, l’Orsini realizza un bosco incantato, popolato da enormi sculture in peperino raffiguranti divinità, draghi, mostri e animali fantastici. Il tutto è avvolto da un alone di mistero poiché quale sia il reale significato del Sacro Bosco è ancora da scoprire. Sono svariate le interpretazioni su questo luogo, ed insieme cerchiamo di capire il significato delle tante figure che popolano il parco. Partendo dalle Sfingi, che danno il benvenuto ma allo stesso tempo fungono da guardiane, attraversiamo il Sacro Bosco osservando da vicino le varie sculture che si incontrano lungo il percorso, tra cui il Proteo, la Lotta tra i Giganti, la Tartaruga ecc. fino a giungere alla Casa pendente. Quest’ultima rende il visitatore spaesato a causa del gioco di prospettive al suo interno, poiché pavimenti e soffitti non sono in linea di conseguenza l’impressione che si ha è assolutamente spaesante. Proseguiamo il nostro cammino fino a giungere al Tempietto in cui riposa Giulia Farnese, moglie di Vicino Orsini, a cui probabilmente il parco è dedicato. Terminato il giro del parco ci prendiamo qualche minuto per poter visitare individualmente e con maggiore consapevolezza le sculture che più ci hanno colpito. L’obiettivo sarà quello di uscire dal Sacro Bosco piacevolmente meravigliati ed incantati, proprio come il suo ideatore avrebbe voluto.

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