ViviTuscia

Secondo quanto descrive frate Annio da Viterbo, dall’unione dei quattro castelli, Fanum, Albanum, Vetulonia e Longula (FAUL), con l’aiuto di Ercole ed altre figure mitologiche, nasce la città di Viterbo. Come in uso in epoca Rinascimentale, frate Annio, storico, filologo e letterato, scrisse la storia della città facendo risalire la sua fondazione alla mitologia classica. Il nostro giro si svolge a piedi ed inizia da qui, dalle sale affrescate del Palazzo dei Priori, in cui i “falsi di Annio”, considerati reali dai contemporanei, prendono forma negli affreschi delle sale comunali. Il percorso prosegue verso via San Lorenzo con una prima sosta a Piazza del Gesù, conosciuta come piazza del Mercato. In questo luogo avvenne un atroce delitto: all’interno della chiesa di San Silvestro il 13 marzo 1271 i fratelli Guido e Simone di Montfort uccisero il giovane Enrico di Cornovaglia.

cose da vedere a viterboL’episodio destò scandalo e scalpore, tanto da meritare l’attenzione di Dante Alighieri che condannò i due fratelli nel XII canto dell’Inferno. Passando per una via secondaria ci dirigiamo verso il sul ponte del Duomo per giungere poi in Piazza San Lorenzo. Qui si trova il cuore della città antica dove si possono ammirare i resti dell’antico abitato etrusco e la cattedrale di San Lorenzo, stupendo esempio di architettura romanica. Domina la piazza il celebre Palazzo dei Papi famoso nel mondo perché è qui che si svolse il primo “conclave” della storia a seguito della morte, nel 1268, di Papa Clemente IV. I tesori rinvenuti in questo luogo sono custoditi all’interno dei locali del Palazzo Papale oggi Museo del Colle del Duomo. Il tour prevede una visita a questi ambienti in cui le opere sono suddivise in tre parti: la sezione archeologica, con i reperti rinvenuti sul colle del Duomo; la sezione storico – artistica, in cui sono esposti le opere d’arte più prestigiose del territorio a partire dal XIII secolo; e la sezione arte sacra, in cui possiamo ammirare i paramenti
e gli arredi liturgici appartenuti alle maggiori cariche ecclesiastiche che hanno soggiornato a Viterbo. A seguire, carichi di storia e ricchi di esperienza, degustiamo un ottimo pranzo a base delle specialità locali. A questo punto siamo pronti per addentrarci nel centro storico medievale più grande d’Europa, tra vicoli, archi rampanti, torri, piazzette e profferli. Qui il tempo sembra essersi fermato, tanto da avere la sensazione di vedere spuntare da un momento all’altro un carro o una carrozza. Passando da piazza San Carluccio percorriamo via San Pellegrino per giungere a Piazza San Pellegrino, simbolo e fulcro della Viterbo medievale. A ridosso della piazza sorge il Museo del “Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa” in cui faremo una breve sosta per comprendere al meglio il grande legame che lega i viterbesi con la loro patrona. Il giro prosegue verso Piazza Fontana
Grande, così chiamata per l’antichissima fontana a fuso che si erge al centro, e procede in via Saffi per raggiungere Piazza delle Erbe, dove un’altra fontana, caratterizzata dalla presenza di possenti leoni, troneggia nel mezzo. Il nostro giro termina a Corso Italia, una lunga via piena di negozi e vetrine scintillanti per concludere al meglio la giornata con un po’ di shopping

 

CONTATTACI TELEFONICAMENTE O VIA MAIL PER CONOSCERE  I DETTAGLI

DELLA TUA VISITA GUIDATA PERSONALIZZATA

Input your search keywords and press Enter.

Questo sito utilizza cookies per garantire all'utente una migliore esperienza di navigazione. Clicca su "Accetto" o scorri la pagina per proseguire. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi