Bolsena

Il paese più grande della costa, che dà il nome al lago su cui si affaccia, è Bolsena. Questa piccola cittadina, famosa ai più per il turismo lacustre, è stata teatro di fatti storici ed avvenimenti estremamente importanti. Il nostro tour ha come obiettivo quello di scoprire le meraviglie nascoste di questo piccolo centro, attraverso una passeggiata che ripercorre idealmente la storia della civiltà umana. Infatti iniziamo dall’Area Archeologica di Poggio Moscini, situata sul punto più alto del paese, in cui possiamo ammirare i resti dell’antica città etrusca e poi romana di Volsini. Da questo importantissimo sito archeologico sono stati rinvenuti molti oggetti preziosi oggi custoditi all’interno del Museo Territoriale del lago di Bolsena, situato a pochi passi dall’area archeologica ed ospitato all’interno della magnifica Rocca Monaldeschi. La visita al museo ci consente di osservare da vicino anche i ritrovamenti fossili provenienti dal lago e di comprendere l’importanza che il lago stesso ha avuto nei secoli come forma di sostentamento per le popolazioni che si sono stabilite nei suoi pressi, oltre alla bellissima sezione dell’acquario in cui sono custodite le varie specie di pesci che popolano le acque del lago di Bolsena. Inoltre, dalla torre della rocca che si affaccia sul lago ammiriamo lo splendido paesaggio di fronte a noi. La nostra passeggiata prosegue attraverso le viuzze che caratterizzano il centro storico del paese fino ad arrivare alla Collegiata di Santa Cristina: edificio di culto dedicato alla Santa martire bambina, ma anche luogo in cui nel 1263 si è verificato il miracolo eucaristico del Corpus Domini.lago di bolsena escursioni 

 

Bomarzo- Parco dei Mostri

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“Parco dei Mostri”, “Sacro Bosco”, “Bosco Incantato” sono tanti i nomi con cui il giardino di Bomarzo è conosciuto, ma nessuno rende realmente l’idea di questo posto così bizzarro, enigmatico e magico. Accompagnati dai suoni e dai colori della natura ci lasciamo rapire dalla fantastica immaginazione di Vicino Orsini il quale, sul finire del 1500, decide di trasformare una parte del suo feudo di Bomarzo in giardino. Con l’aiuto dell’architetto Pirro Ligorio e dello scultore Simone Moschino, l’Orsini realizza un bosco incantato, popolato da enormi sculture in peperino raffiguranti divinità, draghi, mostri e animali fantastici. Il tutto è avvolto da un alone di mistero poiché quale sia il reale significato del Sacro Bosco è ancora da scoprire. Sono svariate le interpretazioni su questo luogo, ed insieme cerchiamo di capire il significato delle tante figure che popolano il parco. Partendo dalle Sfingi, che danno il benvenuto ma allo stesso tempo fungono da guardiane, attraversiamo il Sacro Bosco osservando da vicino le varie sculture che si incontrano lungo il percorso, tra cui il Proteo, la Lotta tra i Giganti, la Tartaruga ecc. fino a giungere alla Casa pendente. Quest’ultima rende il visitatore spaesato a causa del gioco di prospettive al suo interno, poiché pavimenti e soffitti non sono in linea di conseguenza l’impressione che si ha è assolutamente spaesante. Proseguiamo il nostro cammino fino a giungere al Tempietto in cui riposa Giulia Farnese, moglie di Vicino Orsini, a cui probabilmente il parco è dedicato. Terminato il giro del parco ci prendiamo qualche minuto per poter visitare individualmente e con maggiore consapevolezza le sculture che più ci hanno colpito. L’obiettivo sarà quello di uscire dal Sacro Bosco piacevolmente meravigliati ed incantati, proprio come il suo ideatore avrebbe voluto.

Palazzo Farnese a Caprarola

palazzo farnese di caprarola

Vero gioiello del tardo Rinascimento e scenografia del potere della famiglia Farnese, la Villa di Caprarola, esprime al meglio il concetto di fastosità in cui i nobili dell’epoca erano soliti vivere. Fingiamoci anche noi dame e cavalieri e iniziamo ad osservare le meraviglie artistiche ed architettoniche che questo luogo ha da offrirci. Il palazzo esternamente si presenta con un’architettura rigorosa, che ricorda il progetto originale di fortezza, ma al suo interno si trasforma in uno dei maggiori capolavori dell’architettura italiana. A dominare la scena e creare stupore nello spettatore è la scala monumentale, di forma elicoidale e magnificamente affrescata, che collega i due piani del Palazzo. Al piano primo, dei Prelati, visitiamo alcune sale che prendono il nome dai dipinti che le adornano, come ad esempio la Sala di Giove e la Stanza della Primavera. Successivamente ci dirigiamo al secondo livello, il piano Nobile, dove risiedeva il cardinale con la sua corte. In queste sale le decorazioni arrivano al massimo livello per bellezza, fastosità e maestria d’esecuzione. Infine, dirigendoci verso l’esterno, visitiamo il giardino privato del cardinale Farnese ricco di statue e fontane.

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Villa Lante

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La “Villa” come viene comunemente chiamata dagli abitanti di Bagnaia è un luogo senza tempo, un parco dalla rigogliosa vegetazione in cui i bagnaioli si recano a passeggiare e a godere del fresco nei giorni estivi.  E un oasi di pace tra la confusione del paese era proprio ciò di cui aveva bisogno il Cardinale Riario quando, nel 1541, fece iniziare i lavori dell’attuale Villa Lante. Concepita inizialmente come luogo di caccia, pian piano Villa Lante viene arricchita di fontane ed opere d’arte dai vari proprietari che si sono susseguiti negli anni, fino ad arrivare ad essere uno dei giardini all’italiana più ricchi e conosciuti della nostra penisola. La proprietà è divisa in due parti: il giardino pubblico e la villa. Seppur ben distinte e completamente differenti sono complementari l’uno all’altra, perciò il nostro giro si propone di scoprirle dettagliatamente entrambe. La visita ha inizio percorrendo la zona del parco pubblico, in origine tenuta di caccia, caratterizzata dalla presenza di alberi secolari e fontane disseminate lungo i viali principali. Durante questa passeggiata iniziamo ad immergerci nello spirito della Villa, dimenticando il caos della città, godendo dei profumi della vegetazione ed ammirando i colori che solo la natura sa rendere così speciali. A questo punto siamo pronti per entrare nella Villa e la prima impressione che si ha è totalmente spaesante: non ci troviamo di fronte ad una costruzione particolarmente imponente e lussuosa, come ci si aspetterebbe, ma vediamo due palazzine semi nascoste dalla vegetazione. A rubare la scena alle costruzioni, per imponenza e spettacolarità, sono le fontane e i giochi d’acqua. Quest’ultime, a loro volta, contrastano totalmente con le fontane del parco pubblico che si presentato con uno stile molto più spoglio e severo. Le fontane della Villa invece, sono maestose, ricche di statue imponenti sapientemente scolpite nel peperino. Dopo aver osservato gli splendidi affreschi delle palazzine Gambara e Montalto, iniziamo a scoprire le meraviglie nascoste di Villa Lante. Partendo dalla fontana dei Mori, che si trova alla quota delle palazzine, saliamo in cima al giardino dove è posta la fontana del Diluvio. Durante il tragitto possiamo ammirare le altre fontane: dei Lumini, la tavola del Cardinale, la fontana dei Giganti e la Catena d’acqua. Il nostro tour si conclude ripercorrendo a ritroso il percorso delle fontane e del giardino, in direzione del labirinto di siepi del parterre. 

Villa Lante e Palazzo Farnese

La “Villa” come viene comunemente chiamata dagli abitanti di Bagnaia è un luogo senza tempo, un parco dalla rigogliosa vegetazione in cui i bagnaioli si recano a passeggiare e a godere del fresco nei giorni estivi. E un oasi di pace tra la confusione del paese era proprio ciò di cui aveva bisogno il Cardinale Riario quando, nel 1541, fece iniziare i lavori dell’attuale Villa Lante. Concepita inizialmente come luogo di caccia, pian piano Villa Lante viene arricchita di fontane ed opere d’arte dai vari proprietari che si sono susseguiti negli anni, fino ad arrivare ad essere uno dei giardini all’italiana più ricchi e conosciuti della nostra penisola. La proprietà è divisa in due parti: il giardino pubblico e la villa. Seppur ben distinte e completamente differenti sono complementari l’uno all’altra, perciò il nostro giro si propone di scoprirle dettagliatamente entrambe. La visita ha inizio percorrendo la zona del parco pubblico, in origine tenuta di caccia, caratterizzata dalla presenza di alberi secolari e fontane disseminate lungo i viali principali. Durante questa passeggiata iniziamo ad immergerci nello spirito della Villa, dimenticando il caos della città, godendo dei profumi della vegetazione ed ammirando i colori che solo la natura sa rendere così speciali. A questo punto siamo pronti per entrare nella Villa e la prima impressione che si ha è totalmente spaesante: non ci troviamo di fronte ad una costruzione particolarmente imponente e lussuosa, come ci si aspetterebbe, ma vediamo due palazzine semi nascoste dalla vegetazione. A rubare la scena alle costruzioni, per imponenza e spettacolarità, sono le fontane e i giochi d’acqua. Quest’ultime, a loro volta, contrastano totalmente con le fontane del parco pubblico che si presentato con uno stile molto più spoglio e severo. Le fontane della Villa invece, sono maestose, ricche di statue imponenti sapientemente scolpite nel peperino. Dopo aver osservato gli splendidi affreschi delle palazzine Gambara e Montalto, iniziamo a scoprire le meraviglie nascoste di Villa Lante. Partendo dalla fontana dei Mori, che si trova alla quota delle palazzine, saliamo in cima al giardino dove è posta la fontana del Diluvio. Durante il tragitto possiamo ammirare le altre fontane: dei Lumini, la tavola del Cardinale, la fontana dei Giganti e la Catena d’acqua. Il nostro tour si conclude ripercorrendo a ritroso il percorso delle fontane e del giardino, in direzione del labirinto di siepi del parterre.
In seguito ad un ottimo pranzo a base delle specialità locali, ci avvieremo in direzione di Caprarola.
Vero gioiello del tardo Rinascimento e scenografia del potere della famiglia Farnese, la Villa di Caprarola, esprime al meglio il concetto di fastosità in cui i nobili dell’epoca erano soliti vivere. Fingiamoci anche noi dame e cavalieri e iniziamo ad osservare le meraviglie artistiche ed architettoniche che questo luogo ha da offrirci. Il palazzo esternamente si presenta con un’architettura rigorosa, che ricorda il progetto originale di fortezza, ma al suo interno si trasforma in uno dei maggiori capolavori dell’architettura italiana. A dominare la scena e creare stupore nello spettatore è la scala monumentale, di forma elicoidale e magnificamente affrescata, che collega i due piani del Palazzo. Al piano primo, dei Prelati, visitiamo alcune sale che prendono il nome dai dipinti che le adornano, come ad esempio la Sala di Giove e la Stanza della Primavera. Successivamente ci dirigiamo al secondo livello, il piano Nobile, dove risiedeva il cardinale con la sua corte. In queste sale le decorazioni arrivano al massimo livello per bellezza, fastosità e maestria d’esecuzione. Infine, dirigendoci verso l’esterno, visitiamo il giardino privato del cardinale Farnese ricco di statue e fontane.

 

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Palazzo Farnese – Gioiello del Rinascimento

palazzo farnese di caprarola

Vero gioiello del tardo Rinascimento e scenografia del potere della famiglia Farnese, la Villa di Caprarola, esprime al meglio il concetto di fastosità in cui i nobili dell’epoca erano soliti vivere. Fingiamoci anche noi dame e cavalieri e iniziamo ad osservare le meraviglie artistiche ed architettoniche che questo luogo ha da offrirci. Il palazzo esternamente si presenta con un’architettura rigorosa, che ricorda il progetto originale di fortezza, ma al suo interno si trasforma in uno dei maggiori capolavori dell’architettura italiana. A dominare la scena e creare stupore nello spettatore è la scala monumentale, di forma elicoidale e magnificamente affrescata, che collega i due piani del Palazzo. Al piano primo, dei Prelati, visitiamo alcune sale che prendono il nome dai dipinti che le adornano, come ad esempio la Sala di Giove e la Stanza della Primavera. Successivamente ci dirigiamo al secondo livello, il piano Nobile, dove risiedeva il cardinale con la sua corte. In queste sale le decorazioni arrivano al massimo livello per bellezza, fastosità e maestria d’esecuzione. Infine, dirigendoci verso l’esterno, visitiamo il giardino privato del cardinale Farnese ricco di statue e fontane.

 

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